Nuovi ricordi – Roberta Santillo (Contest1)

Tazza con biscotti Il tempo passa. Luogo comune per eccellenza, verità inconfutabile.
Il tempo passa inesorabile, non si può porre rimedio.
Il tempo passa e noi passiamo con lui. Persino i ricordi.

Tutti intenti a cercare di dimenticare i ricordi e poi c’era lei che si sforzava di capire come ricordarli.
Era l’inizio di una vita nuova. Eppure il retrogusto degli eventi passati ancora non l’abbandonava del tutto, seppure diveniva sempre meno nitido lei era alla continua ricerca della ricostruzione di un passato che sapeva fin troppo bene doveva solo buttarsi alle spalle.
Sembrava esserci quasi riuscita ma poi bastava un giorno di solitudine a farla ripiombare, con corpo ed anima, nella zona grigia della mente, alla ricerca dei ricordi.
La definiva grigia perché aveva imparato a catalogare i ricordi stessi come grigi.
Né bianco, né nero, erano il limbo, l’indefinito. Per chi voleva che il ricordo acquisisse tutte le sfumature di colori del presente, non era nient’altro che il peggiore fantasma che potesse perseguitarlo. Lei lo sapeva bene.
Proprio per quel motivo odiava lo scorrere del tempo ancora ignara che quella, invece, sarebbe potuta essere la sua più grande salvezza.
Meccanicamente si ritrovò dinanzi ad un portone. Bussò. Non più ricordi ma una manciata di novità. Quegli occhi, quel sorriso che avevano il sapore di casa. Di una nuova casa.
“Il solito caffè?” disse lui e lei si limitò ad annuire e ridere e lui, senza chiedere nulla, spontaneamente fece lo stesso.
Per la prima volta pensò alla parola futuro e non più al passato. Quel luogo, quella circostanza sembrava adatta a costruire. A costruirli da capo, i ricordi.
Si rilassò. Probabilmente era già a casa, tra le sfumature colorate del presente, e non se ne era nemmeno resa conto, troppo intenta com’era a ricercare la felicità nelle ombre grigie di un tempo ormai lontano. Forse era da lì che poteva cominciare a costruire nuovi eventi, nuove storie e ad accumulare quelli come ricordi. Come nuovi ricordi.

Roberta Santillo

***

10984911_10203489817951368_1443738203_nUna diciannovenne come tante, con i piedi per terra e la testa talvolta tra le nuvole, con i pensieri intricati quasi quanto i ricci che si ritrova per capelli.
Una persona realista che però non smette mai di credere.
Una persona che anche se perde la speranza poi la ritrova sempre.
Senza radici perché con la profonda convinzione che ‘casa’ è dove si ritrova uno spiraglio di luce, di pace e con chi ti permette questo.
Una ragazza come tante sì ma talvolta, nelle idee e negli ideali, come poche.
Una diciannovenne che non ha molti obiettivi, sogni ma che vuole provare a costruirsene senza pianificare il futuro, che ha deciso di prendere la vita come verrà.
Che stringe i denti e va avanti, giorno per giorno, perché nel caotico mondo in cui viviamo è una delle poche cose che resta da fare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *