#MercoledìDeiSensi: Il silenzio perfetto – Giorgia Bianchin

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Io adoro il silenzio, potrei rimanere ad ascoltarlo per sempre. È così rassicurante prestare attenzione a quei suoni ambientali privi di voci umane. Quando le parole vengono sputate fuori a velocità incontrollata con una voce stridula o urlando, posso dire di essere arrivata al mio capolinea personale, alla mia ansimante inquietudine e devo cercare pace. Sono arrivata a quel punto in cui il sentir parlare mi crea ansia, disagio, una forte agitazione mi scombussola l’animo. Non ho più intenzione di dover assistere ad inutili elucubrazioni di persone altrettanto inutili e deteriorate. Le parole uccidono, la mia forzata convivenza con loro è terminata. Vorrei vedervi boccheggiare come pesci rossi, tanto in una boccia ci siamo già rinchiusi tutti quanti.
Ho deciso che voglio immergermi nel rumore costante del mare, stare immobile ed accogliere quelle onde perpetue che sanno creare dipendenza. La gioia che posso provare stando distesa sulla sabbia fredda mentre le nuvole si rincorrono impazzite in un cielo buio: è un’emozione di rinascita, è il senso di oppressione che mi abbandona e mi lascia vivere fuori dalla gabbia in cui mi sono rinchiusa.
Per me quel rumore spumeggiante è un dolce sibilare al mio orecchio, è un continuo sussurrarmi amore incondizionato e non so, se mai qualcuno, avrà il coraggio di stendersi al mio fianco prendermi la mano e rimanere ad ascoltare quel meraviglioso silenzio che è il mare.
Devi avere il coraggio di morirci in quel silenzio, devi essere un eroe per piangere nell’ascoltare così tanto nella spavalderia e nel disordine di un mare a volte in tempesta.
Un tonfo sordo, improvviso, rientro in casa e mi accorgo che è caduto un quadro. La televisione è accesa e produce quel brontolio fastidioso mentre i ragazzi strillano rincorrendosi. Mi siedo sulla sedia in cucina, il cellulare squilla, sospirando socchiudo gli occhi. Penso a domani a dove la mia mente potrà di nuovo sdraiarsi ascoltando un nuovo silenzio perfetto.

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