#MercoledìDeiSensi: Ester in A – Luca Verrini

5-senses-main-fotoEster si girò nel letto. Il rumore di quelle maledette molle l’aveva tenuta sveglia tutta la notte. Oltre la finestra, il cinguettare degli uccellini l’avvertiva che ormai era ora di alzarsi.
Il mattino aveva il suo spartito di suoni. Il crocchiare delle galline nell’aia; lo scroscio dell’acqua, breve, ma violento che dalla brocca si spostava nella bacinella; il fruscio della seta e della lana che si adagiava sulla pelle.
Il pane secco che si spezzava poi, emetteva sempre un grido sordo, destinato a perdersi, durante il lento ritmo della masticazione.
“Allora la mia colazione!”. La voce stridula della sorella era talmente stonata che aveva il vizio di rimbombare per ore nella testa di Ester.
“Sto aspettando!” Strillò.
Ester percorse rapidamente le scale di legno che la separavano dalla cucina. Ogni scalino scricchiolava a suo modo. La fanciulla avrebbe potuto scendere le scale persino ad occhi chiusi, semplicemente affidandosi al suo orecchio. Ormai riconosceva ciascun gradino da ogni singolo strepitio, calpestio e cigolio.
Il gorgogliare dell’acqua in ebollizione era un suono sordo ed intenso che pareva quasi perdersi con il vapore che saliva dalla pignatta. La cucina era sempre stato un luogo affascinante per Ester. Il cozzo delle teglie all’ora di pranzo scatenava la sua immaginazione. I tegami, le padelle, i cucchiai che instancabili risuonavano nella stanza, mossi da abili mani, erano come un’orchestra. Vibranti forme metalliche che facevano sfrigolare il cuore.
“Non posso aspettare così tanto: ingrata!”. La voce della sorella era un sibilo tagliente. Da diversi anni ormai, Francesca non poteva camminare. La malattia la stava divorando dentro, come gelido fragore che a poco a poco sovrasta tutti gli altri suoni. Sulla parte destra del viso le note di quel morbo stonato erano un mormorio di rughe secche e malsane. Le sue mani, incapaci di stare ferme, tremavano come disturbate da un remoto bisbiglio che assomigliava ogni giorno di più ad un Requiem di morte.

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