#MercoledìDeiSensi: Morbida ossessione – Ambra Arcamone

5-senses-main-fotoRita aveva la pelle vellutata e morbida, a Lucio piaceva accarezzarla. Ogni sera la rivedeva nel bar dove si trovavano i ragazzi che erano in vacanza in quel paese di montagna, le si sedeva vicino e dopo averle chiesto il permesso, le passava ripetutamente le mani sulle braccia.
“La tua pelle è più morbida del cachemire”. Le diceva e lei rideva divertita.
Anche da bambino amava toccare le superfici lisce e soffici, gli piaceva sfiorare i tessuti di velluto e di seta ed il pelo del gatto.
Il suo giocattolo preferito era un orsetto che si portava dappertutto, se qualche cosa lo turbava, gli bastava accarezzarlo per ritornare felice e spensierato e quando di notte si svegliava a causa di un brutto sogno, per calmare la paura, affondava il viso nel suo morbido pelo e subito si sentiva meglio.
Sapeva che nel cuore di Rita c’era solo Massimo e che lei l’avrebbe rivisto a fine Estate a Milano perché era in vacanza al mare con i genitori, ma siccome era convinto di essere affascinato solo dalla morbidezza della pelle color dell’ambra della ragazza, non se ne preoccupava, infatti si accontentava di accarezzarla ed era convinto che ciò gli bastasse perché era sicuro di non esserne innamorato.
Poi arrivò uno nuovo nella compagnia, era un biondino dall’aria un po’ assente, un magrolino con gli occhi celesti.
La prima volta che Lucio lo vide ebbe l’impressione che fosse un pavido, un insicuro, perché entrò nel bar, si guardò attorno con un’aria dimessa e poi si avvicinò tenendo lo sguardo rivolto al pavimento.
Si presentò:
“Ciao a tutti, sono Paolo, sono amico di Claudio, mi ha detto che vi avrei trovato qui.” Disse arrossendo.
Sulla sua fronte apparvero goccioline di sudore.
Lucio pensò che avesse fatto un notevole sforzo per vincere la sua timidezza e gli sembrò di notare nello sguardo di Rita una nota di derisione, come se lo compatisse.
Quando, dopo soli due giorni, lei gli confessò di essersene innamorata, rimase dapprima esterrefatto e subito dopo si accorse di stare soffrendo.

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