#MercoledìDeiSensi: Tatto – Cristina Vichi

5-senses-main-fotoVeronica osservava il mare; i piedi nudi poggiavano sulla sabbia, massaggiati dalle piccole dune. Sembrava assorta in tanti pensieri e invece, per la prima volta dopo tanto tempo, non ragionava su nulla: era concentrata solo sul rumore delle onde che si ribaltavano agili sulla riva.
All’improvviso sentì un colpetto provenire dal suo ventre e appoggiò la mano nel punto esatto che aveva sussultato.
In quel momento ritornò alla realtà e si osservò la pancia: era così espansa che poteva utilizzarla come poggia braccia.
Mentre si toccava il ventre sentì il bambino spingersi contro la sua mano, come se volesse toccarla, e sorrise. Continuò ad accarezzare quell’angolo della sua pancia ed essa si contorse ulteriormente, assecondando i suoi movimenti.
In quell’ultimo periodo di gestazione il bambino giocava spesso con lei, faceva sentire la sua presenza danzando dentro il suo corpo. A volte le sembrava che fosse una farfalla e percepiva dei battiti d’ali che le gonfiavano ulteriormente il ventre, facendola ridere. Erano sensazioni nuove, sconosciute, eppure inaspettatamente rassicuranti.
Veronica sospirò e di nuovo quella domanda assalì i suoi pensieri: aveva solo sedici anni, come poteva crescere un figlio da sola?
Spostò lo sguardo oltre l’orizzonte e una folata di vento le scompigliò i lunghi capelli rossastri. Il viso pieno di lentiggini la faceva sembrare più giovane, cosicché, con quella pancia enorme appariva ancora più strana e sproporzionata. Il seno era diventato più prosperoso e, comprimendosi sull’addome, le rendeva difficile la respirazione. Le gambe snelle e i glutei tonici, invece, non si erano modificati, forse per merito della sua giovane età.
Ricordò che ormai non riusciva neanche più a entrare nel banco di scuola; per fortuna era fine aprile e mancava poco alla fine delle lezioni.
«Ehi! Ti ho ritrovata!».
Veronica sentì un brivido attraversarle la schiena: avrebbe riconosciuto quella voce in mezzo ad altre mille. Non si voltò, non poteva farsi vedere: lui non sapeva.

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