#MercoledìDeiSensi: L’essenza di Varrs – Monica Vagni

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La città di Varrs era ancora esattamente come Edgar la ricordava. Grande e maestosa, costituita da torri e passaggi segreti.
Le forme algide degli edifici si erano impresse nella sua memoria in maniera indelebile sin da bambino. Non solo le forme, ma anche gli odori e i profumi.
“Questa città è molto lussuriosa. Sarai costretto a cedere ai suoi voleri. Per sopravvivere devi trovarne l’essenza. Essa è qualcosa di travolgente. Te ne accorgerai. Un giorno dovrai cercarla. Promettimi che lo farai.”
Diceva spesso suo padre, quando da bambino passeggiavano per le intricate vie cittadine.
Ogni volta che arrivavano nel Dorresh, il quartiere più affascinante e gotico delle aree di Varrs, Edgar inspirava a pieni polmoni l’aroma del pane appena sfornato e l’odore dei giornali appena stampati. Da bambino credeva che fosse quella l’essenza che il padre bramava.
“Papà, è questa l’essenza!” diceva, e suo padre si limitava a sorridere, senza contraddirlo.
Aveva avuto quella convinzione per molto tempo, perché non aveva mai compreso il vero significato di quelle parole. Solo quando fu cresciuto, cominciò a capire. Comprese che quello che doveva cercare era qualcosa di molto più profondo e oscuro, lontano dalle certezze che aveva da bambino.
Era tornato in città da qualche giorno, quando l’avvertì.
Era successo per caso, in una frazione di secondo. Un profumo tentatore gli solleticava le narici.
Un qualcosa di indescrivibile e aggressivo, che sapeva di fiori e inchiostro.
Inspirò istintivamente, facendolo penetrare nei polmoni. Arrivò a breve, come un veleno in tutti i meandri dei suoi tessuti.
Tutto il corpo era inebriato dall’ essenza di Varrs.
Si sentiva sollevato, in uno stato di pura euforia, quasi come se fosse sotto l’effetto droga. Era una sensazione che voleva non finisse mai.
“Così è questa l’essenza di cui tanto parlava mio padre. Farò in modo diventi mia” pensò, prima di accorgersi che era già sfuggita, portata via da un vento sinistro.

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