#MercoledìDeiSensi: Zucchero filato al gusto di 7 anni – Elisa Ossola

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”Ma chi dice che non posso comprarlo?” si chiese Irma vedendo l’enorme pentolone di alluminio all’interno del quale, un uomo dai folti baffi e radi capelli, stava passando circolarmente un bastoncino di legno.
“Nessuno!” si rispose mettendo così a tacere la censura interiore e si diresse con passo deciso verso quell’uomo.
«Una porzione gigante. Grazie» ordinò.
Si mise subito a cercare il portafoglio nell’immensa borsa piena di tutto per non dover incrociare lo sguardo dell’uomo che, ne era certa, cercava il bambino a cui avrebbe dato lo zucchero filato. Ma non c’era nessun bambino: la nuvola bianca eterea era per lei!
Esattamente come tanti anni prima Irma fece il primo morso proprio nel mezzo della massa candida immergendovi l’intero volto e poi inghiottì e… non sentì alcun sapore, anzi no, chiuse gli occhi e il sapore arrivò: era quello dei suoi 7 anni, quando mamma e papà la portavano alla sagra del paese e le compravano lo zucchero filato. Mai mangiato niente di più buono!!
Riaprì gli occhi e trovò subito quelli dell’uomo che non aveva smesso di fissarla nemmeno per un istante. Irma lo salutò in fretta con bocca, naso e fronte inzuccherati e voltò le spalle sia a lui che ai suoi molti anni: voleva averne 7 ancora per un po’.

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