#MercoledìDeiSensi: Donne in famiglia – Orsola Lejeune

5-senses-main-fotoSono nata in una famiglia molto pragmatica e poco disposta alla spiritualità. Nessuno ha mai frequentato una chiesa, nessuno ha mai seguito una religione, tutto ciò che non avesse basi scientifiche, veniva liquidato con due parole: “cosa stai dicendo? Non è possibile.”
Fu proprio per questo motivo che, quando nella mia adolescenza capitarono eventi strani, mi stupii di avere comprensione da parte delle donne della famiglia, che con qualche mugolio mi chiedevano di lasciar perdere, senza però negare la cosa: “passerà” mi dicevano.
Iniziò tutto un pomeriggio in cui, appena tornata da scuola, mi precipitai in camera per lanciare lo zaino sulla scrivania e cambiarmi. Non feci in tempo a superare la soglia che per tutta la camera si sparse un rumore terribile e ascendente. Si era accesa la tv, si era accesa la radio e pian piano il volume continuava ad alzarsi, senza nessun intervento da parte mia.
Mi guardai intorno spaventata e corsi al piano di sotto, urlando.
Trovai mia madre in cucina e le urlai l’accaduto. Lei mi guardò in modo strano e mormorò:
“Saranno dei contatti…” salì al piano di sopra, nella mia camera, e spense tutto.
Passarono delle settimane e mi ero quasi dimenticata l’accaduto, quando un pomeriggio, mentre studiavo alla mia scrivania, iniziò a spegnersi e accendersi la luce sulla scrivania.
Iniziai di nuovo ad urlare e arrivò mia madre trafelata: “Cosa succede?”
“La luce sul tavolo aveva iniziato a spegnersi e accendersi.”
Mi aspettavo un “non dire sciocchezze” e invece, sempre con quello strano sguardo, si avvicinò alla scrivania in silenzio e staccò la presa.
“Vieni a studiare in cucina.”

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