Fretta – Elena Fiorentini

Ad ognuno fin da bambino viene somministrata una piccola lezione di vita; in molti avranno, come me, imparato la sottile arte di aver fretta.

E’ mattina, la sveglia suona… Presto! Sveglia! E’ già ora!
Vestiti. Colazione – di fretta quelle fette biscottate che l’autobus bussa alla finestra –.
Sali. Viaggio. Scendi.
In un attimo sei a scuola, la mattina dopo già apri la porta dell’università.
Nella fretta di scegliere la tua strada hai appena finito il primo appello.
(Sei anche felice di vivere da solo)

Il secondo appello.

(<< Eppure fino a pochi minuti fa ero nel giardino a giocare a palla con i miei amici >>)

Il terzo.

Frettoloso hai dato 29 esami, ma intanto non smetti di avere fretta.
Le superiori… sembra un’altra vita. Sì, hai 25 anni, almeno un quarto di vita lontana lo è davvero.

(Nella fretta)

Hai fretta, ma continui a sentirti l’ultimo.
Hai fretta di avere fretta, tanto che non ti preoccupa più neanche avere ansia: quella è concime. Il giusto fertilizzante si impara ad usare subito, perché stare al passo con la vita richiede molte energie. Così come un albero da frutta richiede la giusta ed amorevole cura per far maturare la fretta… forse sbaglio, si chiamava frutta.
Da non confonderla con la prima, lei almeno può tirare un sospiro di sollievo, può bearsi di un’intera stagione di sole e prendersi il tempo che più le piace per maturare. Sarà accarezzata dalle foglie gentili e visitata da qualche farfalla colorata. Diventerà bella scintillante, succosa, piena.
Non si sa bene come succeda, ma te già pensi con piacere al momento in cui sarai solo nocciolo.

Hai fretta, e se studi sei un nullafacente (<<27 anni, ancora studi? E l’affitto? Non ti interessa guadagnare?>>)
Scegli di non studiare, ti insegneranno che non hai studiato perché non ci arrivi. Attento anche a non trovarti un buon lavoro se sei troppo giovane, ti scoprirai raccomandato.
Prendi tempo, sei un figlio di papà.
Quale sia la tua scelta, ricordati di essere abbastanza rapido,
o sei un fallito.

Hai fretta di trovare un lavoro e la frutta la mangi senza curartene troppo a metà mattina.
Stabilità, quale miraggio.
Inizi a chiederti per la prima volta se non sia che hai vissuto i primi (i più bei-) trent’anni della tua vita un po’ troppo di corsa. Ma anche questo lo fai di fretta, senza sentirti maturare sotto i raggi del sole, senza prenderti il tempo di conoscere – con delicatezza – i nuovi colori che ti si addicono, senza chiederti con la giusta premura se ti va bene piacere agli occhi di chi ti guarda o se preferiresti piacere a te stesso.
Ma c’è il benestare, la dovizia (lo stipendio!!!) e con la pancia piena di schifezze
(al posto della frutta)
ti arrangi a seguire i canoni.

Io non ho capito, nella fretta, dove si trova il tempo per essere felici.

Nato in un’epoca fortunata,
nato nel luogo fortunato,
non esiste lamento,
non esiste guerra a distruggere la tua fretta: sarà la tua fretta a distruggerti.

Elena Fiorentini

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