Nostalgia – Monica Vagni

Finalmente è tornato il sole sulla spiaggia del vento infinito.
Il cielo è stato squarciato, ma non del tutto. Si intravede una luce rossa e vivida, come un cuore che ancora pulsa.
Un raggio luminoso apre la strada tra i nuvoloni grigi rimasti per poi gettarsi nelle acque del mare blu cobalto.
Ѐ un gioco di luci e colori.
Ora si è creato un equilibrio perfetto tra cielo e terra tanto che la nostalgia, che ha devastato il paesaggio, sembra solo un lontano ricordo.
La nostalgia di un periodo della mia vita che ora non voglio più rievocare alla memoria.
Respiro per cercare la calma.
Spesso ho avuto bisogno di venire qui sulla mia isola, in un universo parallelo che rispecchia l’anima, dove posso fuggire per un po’ dalla realtà opprimente di tutti i giorni.
Spero che questa sensazione si placherà presto.
Dopo un’oretta mi sento già meglio.
Scruto tutto ciò che c’è intorno a me con estrema magnificenza. Non esiste nulla di più bello che ammirarlo dalla veranda del cottage che dà proprio sulla spiaggia.
Comincio a rilassarmi. Prendo una sigaretta, l’ultima di un pacchetto da venti. Lo accartoccio noncurante e cerco l’accendino tastando nelle tasche degli shorts.
Lo trovo e tiro un sospiro di sollievo. Ho proprio bisogno di fumare per distendere gli ultimi nervi tesi.
Realizzo che non ho nessuna voglia di tornare a casa, perché so che non troverò più questa pace in nessun altro posto.
Non mi sono mai sentito così bene come adesso. Ѐ proprio come la quiete dopo la tempesta, quella tempesta che se ne è appena andata e che è stata causata da un fatto preciso che crea ancora tanta nostalgia, fino a farmi stramazzare dal dolore.
Ѐ così forte da riuscire a cambiare il clima sull’isola.
Essa infatti risente di ogni minimo cambiamento di umore.
Se c’è qualcosa che ti turba- un’emozione, un ricordo, un’ossessione, l’isola- lo avverte e lo esprime proprio come lo percepisci.
Perché non esistono emozioni positive o negative, è come viene interpretata dalla nostra anima a fare in modo che sia luce oppure ombra.
Mi avvicino alla riva e scruto l’orizzonte come un marinaio, aspettando di vedere una nave in arrivo, anche se non arriverà nessuno.
Forse sto provando questa sensazione perché a volte anche qui mi sento un po’ come nella vita reale; di solito non mi dispiace la solitudine, ma è tutto diverso quando c’è di mezzo quella nostalgia che ti contorce le budella piegandoti come un ramoscello.
Ha il potere di offuscare la vista e rendere irragionevoli, perché fa vedere il mondo solo con il cuore.

***

Le ultime nuvole sono scomparse grazie al vento che si è alzato lasciando posto all’alba.
Quando sorge completamente il sole significa che è ora di tornare.
Il tempo per rimanere sembra sempre troppo poco; è limitato, giusto per riacquistare serenità e schiarirsi un po’ le idee.
Mentre svanisco, sento che si stanno staccando dal mio corpo gli ultimi brandelli di questa maledetta nostalgia.
Proverò ancora questo sentimento per qualcosa di nuovo – di questo ne sono sicuro- ma non più per ciò che mi ha tormentato fino ad ora.
Riempio i polmoni di aria buona prima di tornare.
Mi sento leggero, perché ora sono libero.

 

Monica Vagni

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