Groupie – Federica Nicosia

Greta aveva appena diciannove anni. Era la più giovane tra le fedelissime dei Misgiven, band emergente che si era fatta strada dai pub di Seattle ai concerti da migliaia di persone nei maggiori stadi degli Stati Uniti. Nell'ultimo anno aveva seguito il gruppo in lungo e in largo, supportando con grande energia il loro lavoro. La sua tenacia e la dolcezza con cui la coniugava l'avevano fatta diventare amica di tutti i musicisti. Era rimasta affascinata, in particolare, da Nikolaj Dennel, un giova...
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Le stanze buie – Maria Elena Benedetti

È come una casa, il cuore. Suona male, ma alla fin fine è così che è. Ogni ventricolo, ogni angolo, ogni centimetro di tessuto; sono tutte stanze. E, come nella vita reale, alcuni hanno case più grandi, mentre altri si accontentano di monolocali. Quello di Eva è un grattacielo di New York, tanto è grande. Talmente alto da farti venire le vertigini. È l’Empire State Building. Ed ogni stanza è diversa dall’altra; ce n’è una piena di tutti quei ricordi belli e felici, con una grande finestra...
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Le mani dell’Amore – Tobia Cioce

Il fumo di una sigaretta riempiva la stanza illuminata solo da una lampada su una scrivania, rendendo l’atmosfera placida e inquietante contemporaneamente. Sul letto sedeva il Vagabondo, così era conosciuto. Lo chiamavano in quel modo da così tanto tempo che neppure lui ricordava più il suo vero nome; alcuni sostenevano addirittura che quello fosse il suo vero nome. Era chiuso in quella stanza da quattro giorni, in incognito, solo il portiere dell’albergo era al corrente della sua presenza. E...
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Appostamento – Antonio Rispoli

Era la sera più fredda e più buia che abbia mai visto. Il cielo ricoperto di nuvole non permetteva ai raggi della luna di filtrare, mentre per le strade di Londra la nebbia era talmente fitta che si poteva tagliare col coltello. In una piccola stradina deserta, mentre la timida luce di un lampione cercava di farsi spazio nell’oscurità, un uomo era seduto nella sua vecchia Opel manta nera. Quell’uomo ero io. Ero lì ormai da ore e, mentre mi accingevo ad accendere l’ennesima sigaretta, continuav...
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Carillon di primavera – Sara Bortoluz

Le tende giallo-ocra ricamate con delicate rose dalle tenui sfumature arancio orlavano l’ampia finestra che si spalancava come un occhio curioso sulla vastità della campagna russa. Il sole naufragava all’orizzonte nel suo mare di fuoco, svanendo lentamente tra veli di nuvole vermiglie. Gli ultimi raggi dorati prima del crepuscolo si facevano strada tra vetri e tendaggi gettando pennellate dorate qua e là sulle pareti bianche della stanza. Quanto era bello, prezioso, magico, persino sublime quel...
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