Noah – Monica Vagni

Noah – Monica Vagni
Oggi voglio raccontarvi la storia di Noah Cambell, un bambino speciale nonché mio migliore amico. Ѐ difficile per me non commuovermi guardando suo padre, il signor Martin Cambell, che giace nella bara nel giorno del suo funerale. Martin era un uomo consumato da sofferenza, alcool e rimorsi. Noah questo declino non ha potuto vederlo, perché da molto tempo non è più qui con noi. Ѐ scomparso ormai ...
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L’ultimo guardiano – Daniele Viaroli

L’ultimo guardiano – Daniele Viaroli
Addio. L’ora si fa dura e tetra e non credo d’aver più, in cuor mio, la forza di continuare questa battaglia senza speranza. Le cicatrici sono molte, il dolore infinito e la tristezza incolmabile. Dentro me c’è una cascata di sangue, figlia della sconfitta e della condanna all’oblio. Ma lasciate che vi narri la mia storia, affinché vediate coi vostri occhi cosa uno sciame insaziabile ha fatto all...
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La signora della notte – Samanta Principe

La signora della notte – Samanta Principe
“Me la ricordo ancora, sapete? Quella sensazione che provi quando sei lontano da casa ma senti che è tutto al posto giusto, che tu sei nel posto giusto; quando anche il semplice silenzio di quel preciso momento sembra avere un senso ed è così che, come di riflesso, un senso all’improvviso ce l’hai anche tu. Come si fa a non trovare un senso davanti ad una Tour Eiffel vestita d’argento, mentre tu...
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La lettera che non hai mai ricevuto – Antonio Rispoli

La lettera che non hai mai ricevuto – Antonio Rispoli
Era estate. In una stradina sterrata viaggiava a velocità sostenuta un grosso camion, alzando un gran polverone. Arrivato davanti a una piccola casetta in legno, si fermò e da lì scesero due belle ragazze. Una era bionda con gli occhi verdi splendenti come i vasti prati che circondavano la casa, mentre l’altra aveva i capelli neri come la pece e i suoi occhi erano così azzurri che lasciavano impal...
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Il cacciatore di sogni – Monica Vagni

Il cacciatore di sogni – Monica Vagni
Eran tirò su il bavero della giacca per proteggersi dal freddo. A quell’ora della mattina, la città di Sarnàs era infatti ancora intorpidita nella fredda morsa invernale che la soffocava sotto il peso dell’aria gelida. Il cielo all’alba si era colorato di oro e rosso, squarciando così il grigiore della stagione. Si trovava sul tetto del palazzo più alto della città. Data la visuale, poteva cont...
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