Parigi – Greta Antonioni

Parigi – Greta Antonioni
Quella sera Parigi sembrava più bella del solito. La finestra della camera da letto dell’hotel in cui Elizabeth alloggiava si affacciava sugli Champs Élysées, che per l’occasione erano pieni di luci colorate. Era il 24 di dicembre e le luci, gli alberi di Natale e le vetrine dei negozi allestite a festa avvolgevano l’Avenue in un’atmosfera magica. Quella sera Parigi sembrava più bella del solito...
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Il fiore nel deserto – Manfredi Cartocci

Il fiore nel deserto – Manfredi Cartocci
Entrava nel locale con gli occhi velati, appena infastiditi dalla luce intensa. Il grigiore di quel pomeriggio era quasi come quello dell'anima. Non era lì. Non era da nessuna parte. Era in quei posti lontani a cui faceva riferimento sua madre quando lo trovava seduto al tavolo di cucina con i libri di scuola aperti, lo sguardo perso nel vuoto e la testa chissà dove, comodamente appoggiata sulle n...
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Circolo 27 – Asia Erasmo (Africa Saffo)

Circolo 27 – Asia Erasmo (Africa Saffo)
Consuelo sentiva le voci ovattate delle infermiere e del medico che la stavano accompagnando in sala operatoria. Sentiva le loro voci ma non ciò che quelle voci le stavano gridando, il mondo esterno si stava facendo sfocato come una nuvola e l’unica cosa tangibile che percepiva era il dolore. Un dolore fisico, che le lacerava il ventre gonfio, e uno straziante dolore emotivo: cosa ne sarebbe stat...
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L’uomo fenicottero – Luca Vellani

L’uomo fenicottero – Luca Vellani
A tutti capita quell’evento che ti sconvolge la vita. A volte non te ne accorgi perché il cambiamento avviene lentamente, secondo dopo secondo, e capisci solo guardandoti indietro che tutto si è modificato; che sei diventato uno dei protagonisti delle tue innumerevoli frasi: “Io non sarò mai così…”. In quel momento tutto crolla, tu crolli e accettarsi diventa difficile. È il caso di questo mio pa...
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Trincea – Antonio Rispoli

Trincea – Antonio Rispoli
Tanti anni fa, quando il servizio militare era ancora obbligatorio e io ero poco più che maggiorenne, ebbi la così detta “cartolina” che mi annunciava il mio imminente reclutamento; non sarei mai voluto andare perché avevo una brutta sensazione e, forse, avevo ragione. Sin dal primo giorno, la mia strada s’incrociò col più bastardo dei sergenti. Un uomo di ferro che non guardava in faccia a nessu...
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