I fondatori

Giulia Pieretto

Mi chiamo Giulia Pieretto. Dopo il liceo classico e una triennale in Lettere moderne a Padova, mi sono trasferita a Milano e mi sono laureata in Cultura e storia del sistema editoriale alla Statale con una tesi sullo sviluppo della comunicazione scientifica attraverso i social media. Il libro come oggetto editoriale e il ciclo produttivo ad esso correlato mi hanno sempre fortemente incuriosita e attratta. In anni recenti ho scoperto e approfondito le potenzialità del mondo della comunicazione, dei social network e del social media marketing.

Forte delle convinzioni che ho maturato con i miei studi e con personali e autonome ricerche oltre che dell’esperienza tecnica acquisita nella creazione di un altro blog, ho pensato a un progetto nuovo che coinvolgesse persone giovani, dinamiche e con qualcosa da dire.

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MIrko Palombella

Mi chiamo Mirko Palombella, sono cofondatore del progetto Emergenza Scrittura, nonché scrittore del blog. Ho iniziato a scrivere perché da piccolo volevo fare l’astronauta. Poi il pompiere. Poi il giornalista. Poi il dottore. Ho avuto l’onore e il piacere di avere come maestro il noto scrittore toscano A. Scarpellini, che ha arricchito di molto il mio bagaglio artistico e umano. Provengo dalla Puglia, la terra del sole. Il mio paese si chiama Erchie (BR). Studio alla Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa, dove vivo da oltre 4 anni.

Il mio stile letterario tocca perlopiù il metafisico/fantastico, e il noir/erotico. Qualcuno mi ha accostato al celebre Haruki Murakami, di cui condivido il taglio visionario, e la voglia di stupire. Ho un carattere strano e spigoloso, ma cordiale. Sono iper-creativo. Alla frequente domanda “Tu sei pazzo?” rispondo sempre con un sorrisino alludente, un po’ perché mi diverte, un po’ perché è vero. Amo il silenzio, il caffè e l’odore dell’aria d’estate. Indosso sempre una vecchia e consunta tracolla marrone, con una strana giacca grigia appoggiata sulle spalle. I miei amici, che devono ingiustamente sopportarmi, la chiamano “mantella”. Mi piace quando mia madre mi accontenta sempre, quando le strade sono affollate di gente che non conosco. Mi piace il rap, la melodie del pianoforte, il rum invecchiato di qualche anno… Sono aperto a qualsiasi tipo di collaborazione artistica, dalla fotografia al cinema, dalla musica al teatro. Serve sempre una penna tagliente, un’idea nuova, un modo diverso di vedere le cose.

 

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