Racconto di un incidente -Antonio Rispoli

Era passato un mese da quel maledetto incidente che mi portò via mio figlio e io, dopo aver trascorso tanto tempo in ospedale per curarmi, tanto era stato lo shock, finalmente ero uscito. Mi diressi dritto a casa, dove ad aspettarmi trovai una bruttissima sorpresa. Lì, nel bel mezzo del giardino, c’era la mia Ford Fiesta grigia con il cofano ammaccato e qualche graffio qua e là. Sgranai gli occhi e il cuore cominciò a battermi fortissimo, mentre i ricordi riaffiorarono con prepotenza nella mia...
Di più

Il Lupo e la Luna – Antonio Rispoli

Estate. Era appena tramontato il sole nel Canada nord-occidentale, più precisamente nel Klondike, e in un bellissimo cielo stellato la luna piena illuminava un paesaggio che avrebbe tolto il fiato a chiunque. Tra altissime montagne il fiume Klondike attraversava i boschi disegnando un quadro suggestivo di un posto tanto bello quanto pericoloso, soprattutto nei mesi invernali. Poco distante dall’omonimo fiume, dopo un’intera giornata passata a setacciare il letto del Klondike, un padre e un figli...
Di più

La lettera che non hai mai ricevuto – Antonio Rispoli

Era estate. In una stradina sterrata viaggiava a velocità sostenuta un grosso camion, alzando un gran polverone. Arrivato davanti a una piccola casetta in legno, si fermò e da lì scesero due belle ragazze. Una era bionda con gli occhi verdi splendenti come i vasti prati che circondavano la casa, mentre l’altra aveva i capelli neri come la pece e i suoi occhi erano così azzurri che lasciavano impallidire il cielo. La ragazza bionda si diresse sul retro del camion e, aprendo i due grossi sportell...
Di più

Il barone Von Cruiff al matrimonio del licantropo – Antonio Rispoli

Era una di quelle notte invernali come ce ne sono tante in Transilvania, con un freddo gelido da ghiacciare le carni e una nebbia così fitta da non riuscire a vedere a un palmo dal naso. Quale migliore serata per un bel matrimonio? Quella notte, il barone Von Cruiff, come d’abitudine, si alzò di buon’ora. Ancora assonato, con una mano si stropicciava gli occhi, mentre con l’altra apriva il coperchio del suo bara. «Ben svegliato!» disse il suo umile servitore ragno, che, non appena aveva sentit...
Di più

Trincea – Antonio Rispoli

Tanti anni fa, quando il servizio militare era ancora obbligatorio e io ero poco più che maggiorenne, ebbi la così detta “cartolina” che mi annunciava il mio imminente reclutamento; non sarei mai voluto andare perché avevo una brutta sensazione e, forse, avevo ragione. Sin dal primo giorno, la mia strada s’incrociò col più bastardo dei sergenti. Un uomo di ferro che non guardava in faccia a nessuno; con i suoi baffi folti e gli occhiali da sole con lenti specchianti, che nascondevano i suoi occ...
Di più