Fermate i prati – Chiara Piredda

Non apprezzi mai le cose che hai finché non le perdi. Ho passato una vita a guardare quella degli altri da dietro un vetro; ogni tanto ho coperto la mano con la manica della camicia e l’ho pulito dalla condensa, così da avere sempre una piccola finestra aperta sul mondo. Giorni, ore e minuti si sono rincorsi rapidi, uno dopo l’altro, regolari e incorruttibili, finché non è spuntato il primo capello bianco. C’è chi vive alla ricerca dell’atarassia e c’è chi non sa di esserne affetto. Ero un ig...
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Ladro di stelle – Chiara Piredda

Quanto dista una stella? Chissà se quel luccichio elegante da vicino diventa abbagliante. Che poi lo sanno tutti: le stelle risplendono solo nella notte, senza oscurità sono perse. Seguono la legge del contrasto: patire la fame e poi assaporare un pasto caldo, morire di freddo e accoccolarsi davanti al camino, testare la sofferenza per riscoprire la pace. Altalene di gioia e dolore: un pizzico di dolore, una manciata di felicità. Dolore, felicità. Dolore, felicità. “Tutte le sere, al calare de...
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Arbitro di nessuno – Chiara Piredda

Lei mancina, lui destrimano, avevano abbattuto il muro della timidezza durante i dettati, grazie alle gomitate. Era scattata la curiosità innata e viscerale che spinge a scrutare il prossimo di nascosto e in allerta. Al primo involontario contatto, aveva percepito un senso di repulsione che puzzava di femmina, misto a un dolce piacere che piano l’aveva spinto a farlo di nuovo, volontariamente. Lei aveva sorriso con gli occhi, scoprendo due magnifiche fossette. “Come ti chiami?” “Cloe, tu?” “L...
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Freddo clochard – Chiara Piredda

Schioccò le dita e si guardò attorno. Sentì solo il sibilo del vento spingersi tra le fessure delle finestre. Un altro schiocco di dita, questa volta più sordo e deciso. Sentì solo l’eco del vento ululare nella canna fumaria del camino. Si guardò i piedi: una scarpa quaranta, l’altra forse un quarantadue. Che differenza faceva? Calò il sole, il mantello della notte cinse la città. Zoppicante si spinse fino alla stanza attigua, in quella che un tempo era la cucina di chissà chi. Lì, dentro un car...
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L’isola nella bottiglia – Chiara Piredda

“Dai nonna!! Abbiamo finito i compiti, ora leggici la lettera segreta!” “Sicure bambine? Tutti? Anche quelli di matematica?” “Si nonna, tutti! Dai! Dai! Dai!” L’anziana alzò lo sguardo verso il ripiano della cucina. Fissò per qualche secondo la valanga di carciofi da pulire. Lo abbassò e incrociò i quattro occhietti vispi e supplicanti delle sue adorate nipotine. Come resistere a quei nasini spruzzati di lentiggini? “Va bene, vado a prenderla…torno subito” Si diresse verso la ...
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