La mia vera guerra – Chiara Pugliese

mani che escono dalle sbarre
Braccato tra i confini del reame io fuggo la mia fame e trasporto sulla schiena le frustate e la catena. “Ha diritto ad un avvocato. Se non può permetterselo, gliene sarà assegnato uno di ufficio. Consegni ogni oggetto personale. A breve le verrà comunicata la data del processo”. Lente e decise, afferro le brevi frasi – simili ad un telegramma – che questa giovane ragazza ripete con una disinvoltura che mi fa quasi schifo. Non faccio in tempo a lasciare le chiavi di casa su quella scriva...
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Il monologo di una vita – Chiara Pugliese

Foto di Ernesto Pusceddu
La moquette nera, sotto le suole invecchiate degli anfibi, si muoveva ondeggiando ad ogni minimo spostamento. Il buio mi dava il tempo necessario ad assentarmi; non ero Eva, non ero nessuno. Il respiro doveva avere un ritmo deciso, in modo tale che scandisse ogni istante antecedente al momento in cui le luci si sarebbero sollevate e avrebbero inquadrato noi, me. I lacci delle scarpe erano stretti, attenti a non slacciarsi mai. I cerotti intorno alle dita tenevano ferme le cicatrici, le proteg...
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Le foglie gialle – Chiara Pugliese

albero autunnale
È autunno, guardo fuori dalla finestra gli alberi che iniziano a ingiallirsi. C'è un'aria dolce, avrei preferito passeggiare con un caffè caldo. Invece sono chiusa qui, ad attendere un cliente che non arriva. Intanto, mi torna in mente il tempo che ho trascorso, per cinque anni del liceo, a fissare dall'ultima fila, quel ragazzo che avrei tanto voluto baciare e a cui avrei voluto dire “Ti amo”, di cui neanche ricordo il nome. Ero così impacciata che, ogni qualvolta provassi ad avvicinarmi a lui,...
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Accelerazioni – Chiara Pugliese

Ore 3:00 “Ah, finalmente anche il quindicesimo capitolo è andato. Ora metto la sveglia e.. Cazzo! Quand'è che sarebbero arrivate le tre?” penso. Imposto la sveglia, come ogni giorno alle sette e trenta, e mi addormento senza esitare, in pochi secondi. Ore 7:40 Ho rimandato la sveglia di dieci minuti. Sono già in ritardo sulla tabella di marcia. Credo sia meglio, a questo punto, saltare la colazione, dirigermi in bagno per una doccia veloce e uscire subito. Sì, farò così. Ore 8:15 Oggi è dom...
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L’amore che non ti aspetti – Chiara Pugliese

canale con ponte sullo sfondo e tripudio di vegetazione
Sono in Erasmus a Parigi da tre mesi esatti ormai. Ogni mattina, appena sveglia, scendo di casa e percorro di fretta qualche centinaio di metri per comprare la baguette calda da Maxime, che, per abitudine, mi mette da parte. Le strade parigine mi regalano, ogni giorno di più, l'aria di casa. Il percorso quotidiano prevede come seconda tappa Notre Dame, ma non mi piace mai passarci davanti: troppi turisti. Per godermi in tutta tranquillità la mia colazione, mi siedo alle spalle della cattedr...
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