Il viandante nell’oscurità – Elena Fiorentini

Buio. Ero in piedi, di questo ne ero certo. Soltanto che… non sapevo per quanto tempo ancora ci sarei rimasto prima di cadere. Ero tormentato dal dubbio se rimanere fermo e immobile – posizione precaria, faticosa e malsicura – o muovere un passo avanti all’altro, cercando una via di fuga da quell’oscurità. Odiavo ed odio tutt’ora non riuscire ad essere padrone dei miei occhi, il che è divertente da dirsi se si è miopi quanto lo sono io, il destino sbeffeggiatore lo ricorda sempre a noi dagli ...
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Linee sottili – Elena Fiorentini

C’è una linea incredibilmente sottile tra l’essere solitari e l’essere soli, così come c’è una linea incredibilmente sottile tra il sentirsi soli e il credersi solitari. Le linee sottili, nella vita, sono tante: il vero discrimine nelle cose non sono le differenze spiccate, di quelle ve ne sono poche. In quanto esseri umani custodiamo dentro di noi la tesi e l’antitesi, immersi in una furiosa ricerca della nostra identità dimentichiamo che non siamo pianete, non siamo statici, ci muoviamo e mut...
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Il destino del solitario – Elena Fiorentini

Era un pomeriggio innegabilmente gelido. All’orizzonte vedeva solo rami, arbusti ed enormi pini. Un ambiente del genere non poteva che essere così in quella stagione, ma anche se per qualche scherzo climatico non lo fosse stato, la ragazza che camminava con passo lento sul sentiero lo avrebbe sentito comunque tale. Probabilmente il vero freddo derivava da dentro di lei. Lizbeth aveva intrapreso il percorso nel bosco solo da poche ore. Camminava su un sentiero che proseguiva dritto fino alla c...
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Quando vidi il gatto – Elena Fiorentini

Il vapore fluttuava fuori dalla tazza. Aveva la stessa consistenza del fumo di una sigaretta e saliva verso l’alto in una fuga coraggiosa confondendosi con l’aria. Abigail sedeva in solitudine nel bar a fianco della vetrata che serviva da parete. All’esterno le ultime ore del pomeriggio invernale correvano veloci, pari passo con i businessmen vestiti con giacche scintillanti che monitorati dai suoi occhi passavano davanti alla vetrata. Pochi minuti prima aveva scorto in fondo alla strada un aff...
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Wanderlust – Elena Fiorentini

La chiamano “wanderlust”, la sindrome di chi non può stare senza viaggiare. Un nome, perché ad oggi ogni cosa deve avere un’etichetta, una categoria, un espediente per rendere comune l’eccezionale e forse sottrarre un poco di quell’intimità che chi viaggia prova quando programma il prossimo atterraggio. Abigail aveva letto quella parola per la prima volta quando era poco più che bambina e ricordava molto bene l’episodio. “Mamma cosa significa wan.. wandre.. wander..lust?” era seduta fuori dall...
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