Un lavoro qualsiasi – Emiliano Felicissimo

Mi alzo con calma e mi preparo una bella colazione. La colazione è il pasto più importante della giornata e me la gusto con calma seduto davanti alla TV. C'è un notiziario o qualcosa del genere che parla di cronaca, personaggi famosi, cambi di stagione, sport, idiozie. Finisco di mangiare e vado in bagno. Mi faccio una doccia calda e mi sbarbo con cura. Mi guardo allo specchio e ammiro la mia faccia pulita. Ho sempre preferito portare i capelli un po' più lunghi di così e la barba folta, ma nel...
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Invasione – Emiliano Felicissimo

Quando l’invasione inizia, nessuno è pronto, e non è che non ce lo fossimo mai aspettati. In fondo, l’abbiamo sempre saputo che là fuori qualcuno dovesse esserci. Solo che, come al solito, mai avremmo pensato che qualcuno c’avrebbe raggiunti prima che noi ce ne accorgessimo. Ovvio: dovevamo essere noi i primi. Stupidi idioti. Comunque, in un modo o nell’altro, loro ormai sono qui e noi non possiamo farci niente. La scena è grottesca, quasi paradossale. Gente che scappa, corre e fugge ovunque. ...
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#MercoledìDeiSensi: Il fuggiasco – Emiliano Felicissimo

Il caldo dell’estate ateniese e lo smog lungo Athinas sono quasi insopportabili, ma non ho tempo per queste piccolezze. Sono riuscito a sfuggire per un pelo all’imboscata che i servizi mi hanno teso nella taverna: ora devo pensare in fretta e scappare da loro ancora più in fretta. In strada l’odore delle spezie si mescola a quello di mille altre cose. Mentre mi infilo dentro una delle corsie del mercato centrale mi chiedo se quelli fossero davvero i servizi. Non che faccia molta differenza, i...
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Una giornata tranquilla – Emiliano Felicissimo

Allungo una mano e prendo un fazzoletto. Lo passo sulla punta del cazzo, sulla pancia, sulle dita. Poi ne prendo un altro e asciugo la pozza che ho nell’ombelico. Devono essere passati tre o quattro giorni dall’ultima volta che mi sono fatto una pippa, dato che sono letteralmente esploso. La stanza completamente immersa nel buio, butto i fazzoletti a terra e finalmente riesco ad alzarmi. Faccio per aprire le finestre, ma ci ripenso e aspetto qualche altro momento. Mi guardo intorno nell’oscurit...
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