Un migrante – Francesco Maiorano

Il barcone oscilla paurosamente, marcio d'acqua e ricolmo di corpi impauriti, ammassati gli uni sugli altri. Il Mediterraneo sarà pure un mare chiuso, ma non è per niente raccomandabile mettersi in viaggio alla cieca, in una stagione non propizia quale l'inverno. Le frontiere terrestri chiuse, sorvegliate; i voli cancellati: l'unico modo per fuggire è via nave. I tempi sono cambiati, e le storiche democrazie dell'Europa unita... C'era stato un periodo, all'inizio del secolo e del millennio, in c...
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La bandiera bianca – Francesco Maiorano

Adolfo era stato anche lui un infante, un bambino, un ragazzo e poi un adulto. Eppure pareva che tutti se ne fossero dimenticati a Riva Del Cucchiaio, anche i suoi compari e pari d'età, che scrissero la Storia finendo massacrati da qualche parte. Era stato (Adolfo) un bambino inquieto e sensibile. Un ragazzo generoso e altrettanto inquieto. Da adulto invece ammazzava la gente. Schopenhauer l'aveva disturbato eccessivamente, si disse in seguito. La realtà è che si era rotto i coglioni, e in un mo...
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Utopia n°# – Francesco Maiorano

Ore 9:00. Mi sveglio devastato dall'alcol di ieri sera. Ma non per la sveglia, per le urla. Le urla della gente in strada. C'è un vero macello: donne, uomini, ma soprattutto donne perché ora sì, ricordo, è una manifestazione femminista. Nel 2020 abbiamo fatto un grandioso passo in avanti in quanto a diritti, nel senso esteso del termine. Sono tornate le classi separate, le donne hanno perso il diritto di voto, tolta la possibilità di divorzio e aborto, tanto per dirne alcune; e poi tolti gli amm...
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Lo spaventapasseri – Francesco Maiorano

Quest'opera ha inizio e non una fine, se non nella mia morte o nella morte del mondo prima o dopo di me. Dunque in principio il Sole, braciere corroso dal tempo, ed una distesa assolata, sconfinata piana arida del doporaccolto ed io nel mezzo, spaventapasseri imbellettato, senza neanche più uno scricciolo da spaventare. Al risveglio desidero morte, estinzione. Che poi si dissolve, il pensiero, neanche ci penso, ma ci deve essere, e questo non m'influenza? Non mi accompagna? Non mi corrode, Sole ...
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Lettera a L. – Francesco Maiorano

Oggi è il tuo compleanno. E la verità dei fatti è che non lo saprei, se tu non fossi in fin di vita o quasi, e me l'avessero fatto notare. Quello che sto scrivendo non è una confessione. Non seguirà nessuna richiesta di perdono. E' un'ammissione di colpa o un dovere nei confronti di qualcuno, che non sei tu, che probabilmente mai mi leggerai e che se anche tu tornassi non ti farei comunque leggere queste righe. La verità è che sono stato sempre troppo impegnato dai miei pensieri, dai miei dolori...
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