Il fascino del nascosto – Manfredi Cartocci

Il fascino del nascosto è innegabile. Odora di privilegio, sa di elitario, allude ad un che di esclusivo. Più un qualcosa è raro e resta occulto, più accresce queste sue inestimabili proprietà. Nessun nascondiglio però, eluderà in eterno un'accurata ricerca. L'unica ricerca sempre fallimentare è quella che non comincia. Ciò che resta nascosto infatti, è ciò che ammanta la sua sostanza nella scura nube dell'ignoranza: nella supposta non esistenza di qualcosa che non sappiamo esistere. E' così per...
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Il nucleo oscuro – Manfredi Cartocci

Qualcosa di indefinibile sentiva dentro sè, senza spiegazione. Una presenza di assenza, il peso di un vuoto. Un morbido torpore di taglienti sensazioni, sentori, emozioni grezze. Scavando, scavando dentro di sè era arrivato a questo, questo macigno incompreso e incomprensibile che sembrava darsi senso da solo, rivelare la propria verità a se stesso, e a nessun altro. Poteva vederlo in realtà il fortunato interlocutore del macigno, del nucleo oscuro di insondata natura, ed era lui stesso: solo q...
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Inner Door – Manfredi Cartocci

Scendeva i gradini di quella scala lentamente, cautamente. Rifletteva. A prima vista non sembravano poi tanto alti ma ... ognuno di essi una voragine, ogni passo un salto nel vuoto. Non avrebbe saputo dire se quel luogo fosse umido, secco, caldo, freddo ... era confuso, sembrava cambiare. Sì, sembrava cambiare, ma non avrebbe saputo dire se lui o il luogo. Che poi, che luogo fosse, non gli era noto: non aveva bene presente neanche come ci fosse arrivato, e in parte la sensazione era di esserci s...
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Disarmante coscienza – Manfredi Cartocci

Guardava il florido pianeta dal cuore della plancia, mentre attendeva che l'addetto venisse a presentargli il briefing su ciò che avevano scoperto. La donna arrivò in leggero ritardo, cosa che normalmente l'avrebbe fatto molto irritare, ma in quel momento la sua mente era distolta dal pensiero del tempo. – Buongiorno, ammiraglio, ho preparato il briefing sulle popolazioni autoctone del pianeta M-23b. Posso procedere ad illustrarglielo? – chiese quella con voce sicura. La squadrò da capo a piedi...
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Petali d’oblio – Manfredi Cartocci

Stringeva in mano quel petalo di rosa come se da esso si potesse spremere l'amore; il profumo alleggeriva la mente, e quel rosso gli arrivava in fondo agli occhi. Aveva creduto in una grande storia, visto una realtà che sembrava possibile, per poi esserne separato come quel petalo dalla sua rosa. Respirava a fondo, la mente persa in quel flusso d'aria che lo ipnotizzava, i piedi perdevano contatto col terreno. Il dolore acuisce tutto, pensò... Si dovrebbe poter sempre avere la lucidità del dolor...
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