James Gatz – Maria Elena Benedetti

Se Gatsby non avesse speso la sua vita ad inseguire Daisy, sicuramente non sarebbe diventato quello che poi è stato: una stella cadente di una luce disarmante. Si sarebbe accontentato di essere una scintilla, simile alle tante che lo circondavano. Ma lui, lui era un fuoco d’artificio, il più bello di tutti quelli esplosi durante le sue inutili feste. Tutto questo, solo per lei; la luce verde che non si doveva spegnere, quella che lo aveva guidato fra la tempesta, la guerra, la corruzione. Pe...
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Lettera ad un astronauta – Maria Elena Benedetti

Una volta arrivato sulla luna chissà cosa hai pensato, se avresti mai voluto tornare indietro. Io che non vorrei farlo neanche quando sono a pochi chilometri da casa, figurati se fossi sospesa fra gli asteroidi di qualche sperduta galassia. E chissà se si vedono i tramonti da lassù; e se sì, i colori che devono avere. Fai delle foto anche per me, che ormai vedo il mondo solo in bianco e nero. Perché se c’è qualcosa che ancora se ne sta qui ben ancorata a terra quella è la mia paura. La pa...
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Selvatica. – Maria Elena Benedetti

Eva era una margherita selvatica. Aveva capito che il segreto della felicità stava nell'assecondare sempre il cuore; perciò, viveva senza filtri - sorrideva di tutto, e non frenava neanche un pensiero. Lasciava che questi fluissero liberamente, dalla testa, alle mani, agli altri, e si sentiva libera. Forse, come non lo era stata mai. Per anni aveva perso tempo a cercare la frase giusta, il modo giusto, il momento giusto, arrivando poi a capire che in realtà una strada giusta non c'è, bisogna...
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Pandora – Maria Elena Benedetti

Getto uno sguardo fugace verso il letto; fra le lenzuola disfatte, quella pelle candida. Dorme ancora, le coperte gettate di lato; il corpo nudo, liscio come una statua, si muove sotto il peso di respiri brevi, spezzati, frutto di un sonno agitato. Mi sdraio di fianco a lui - la testa sul petto, gli occhi chiusi. La statua piano piano prende vita, si solleva, mi guarda. Creatura perfetta, modellata da un Dio greco, o Dio greco lui stesso. Dio fatto però di pelle ed ossa, nervi e vene ...
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Una birra a New York – Maria Elena Benedetti

Qualche maglione in valigia, un piumino nuovo, e la macchina fotografica; insieme, una sola domanda: e se una volta arrivata lì, non provassi nulla? Se non riuscissi a pensare ad altro che “e poi, e dopo, cosa c’è?”. È sempre andata così, fin da bambina: facevo i sogni più ambiziosi, lottavo con le unghie e con i denti perché diventassero realtà, poi quando finalmente arrivavano, non riuscivo ad assaporarli, a godermeli. Perché? Perché dovevo subito correre oltre, andare a vedere cosa c’era p...
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