Di Vento – Maria Fezzardi

Piove forte. E quando dico forte, quando io dico forte, significa forte per davvero. Perché io sono una di quelle che un pomeriggio d'estate, sotto un acquazzone da manuale, si è stesa sul prato in giardino, in mutande e canottiera, a prendersi addosso l'acqua come fosse una frasca di cortile. A me la pioggia piace, da matti, ma questa è veramente forte. Sono qui sotto l'incerata bianca del gazebo della cucina che scroscia e gocciola come un dannato colapasta e guardo fuori attraverso il muro d...
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Silenzio forte – Maria Fezzardi

Mi vola addosso che nemmeno me ne accorgo, neanche l'ho vista arrivare tra le chiacchiere e i saluti in cui sono intento e poi all'improvviso ce l'ho addosso. Così addosso che in realtà non la vedo e perciò non so che è lei, ma dal modo totale in cui mi stringe non può essere nessun altro. Poi si scosta appena ed è lei per davvero, ma più decisa di come la ricordavo, mi pianta la punta del suo sguardo in faccia, dice un ciao asciutto ma pulito e poi mi lascia per festeggiare qualcun altro. É un ...
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Il senso nelle tue mani – Maria Fezzardi

I capelli le fanno da sbuffo ondeggiante e morbido intorno alla pelle candida del viso, mentre il treno riparte alle sue spalle, lei si guarda i piedi e si tiene le mani in mano perché non sa che farsene, le raccoglie insieme, se le sfrega contro il freddo e ci soffia sopra anche se in realtà il freddo non lo sente affatto, è solo una cosa che fa per dare un senso a quel momento d'attesa, per apparire meno sperduta nel caso qualcuno la stia osservando. Ha paura di alzare gli occhi dai suoi stiv...
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A piccoli passi – Maria Fezzardi

Dopo quattro piani di scale Isabella infilò le chiavi nella toppa e armeggiò un poco con la serratura, prima di capire il gioco esatto di spinta del polso e lieve trazione della maniglia necessario a che la porta si aprisse. Era stanca del viaggio e un po' stordita dalla solitudine e dalla novità, la porta che non si apriva la spazientì quasi, ma poi pensò a quando le sarebbe accaduto di ritornare una sera a casa, al buio, e di infilare quelle stesse chiavi in quella stessa toppa, con mani che a...
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SÌ, lo voglio! – Maria Fezzardi

Mi volto e li guardo tutti. Non uno ad uno, tutti insieme, come un muro che mi serra per sempre la via. Li guardo tutti e vorrei gridare, ma non posso e, anche se potessi non voglio, nessuno di loro si merita che io gridi, non adesso, non sotto queste volte altissime e antiche. Nessuno di loro si merita che io rovini tutto. Non mia madre così radiosa in questo mio giorno, che si è data da fare perché tutto fosse perfetto, sempre, nella vita e oggi e in effetti lo è, mamma, lo è senza dubbio, e n...
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