Lettera ad Alice (come la pioggia) – Matteo Brignoli

Fuori s’intravedeva qualche goccia di pioggia scendere leggera, portata dal vento, sbatteva piano sul vetro della finestra di fronte al letto, lasciato scoperto dalla tapparella. Un legno bianco un po' trasandato incorniciava i vetri quadrati che iniziavano a rigarsi di lacrime, e il sole della mattina sembrava non avesse alcuna voglia di svegliarla. Alice dormiva leggera, come la pioggia, socchiudeva gli occhi nella penombra, rigirandosi nelle lenzuola bianche. Era domenica e non lavorava, e di...
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La semplicità del non sapere – Matteo Brignoli

D'estate il piccolo borgo si riempiva di turisti. Arrivavano su un treno lunghissimo, tanto che Marco, ogni volta che lo vedeva passare, pensava non finisse mai. Se ne stava su una collinetta vicina alla stazione in attesa di sentire i fischi della locomotiva. Aspettava per ore quel momento, perché sapeva ciò che significava: l'inizio delle vacanze estive. Allora l'erba cominciava a seccare pian piano, mentre le ombre della giornata si allungavano di giorno in giorno, e il paese si popolava crea...
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Ursula e il cielo – Matteo Brignoli

Lontano da sguardi indiscreti, da bagliori del mondo al mattino, un piccolo usignolo si riposava, posato su una lastra d’alluminio, tettoia d’un capanno da contadino posticcio, corrosa dal tempo e dalla sua mancanza. Se ne stava senza cinguettare, muto, ad ascoltare il rumore di macchine sfrecciare lontane, e il belar di mucche e le sferzate della falce a mietere l’erba tra campi di grano. Vedeva il giallo, il verde, il blu macchiato del cielo, e una bambina sdraiata sul prato giocare libera com...
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Anastasia se ne va – Matteo Brignoli

Molto anni dopo, Anastasia si trovava su un volo privato che l’avrebbe portata a coronare il sogno di una vita. Finalmente poteva abbandonarsi alla sensazione di essere arrivata alle ultime pagine di un libro. Reclinando lo schienale della comoda poltrona, socchiuse gli occhi e sognò. Il rumore dell’aereo andò scemando in quello del rasoio che, da bambina, sua nonna usava per tagliarle i capelli corti corti, così da non dover faticare ad asciugarglieli quando tornava dalle giornate al parco madi...
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Le lacrime della felicità – Matteo Brignoli

Bosco autunnale
C’era una volta la Felicità. Essa viveva felice nella sua casetta, dove ogni giorno metteva ad ardere qualche corteccia o legnetto nel proprio camino per riscaldarsi. Si può dire vivesse in un posto talmente freddo da sembrare il Polo Nord! Arrivò però il momento in cui la legna per il camino finì. La Felicità, triste e amareggiata, prese una difficile decisione: abbandonò la propria casetta per cercare un posto sempre caldo, dove non vi fosse il bisogno né di coprirsi troppo, né di cercar legna...
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