#NarrativoPresente: Diktat – Silvia Cristini

“Risponda alla domanda, per favore.” Facile fare la dura quando ti trovi due metri sopra di me in uno scranno di legno scuro. “No. Perché?” Cerco disperatamente gli occhi del mio Fauno che mi invitano ad assecondare la richiesta. “È una cosa mia, io sono qui per testimoniare sui miei colleghi in Parlamento. La mia vita privata non c’entra nulla!” Che vergogna. “Signora, la invito per l’ultima volta a rispondere: è o non è innamorata del suo avvocato?” La giudice mi guarda inflessibile, spe...
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#NarrativoPresente: La rivincita di Magda – Laura Veroni

Eccolo, è arrivato! Sento i suoi passi che rimbombano per le scale. Ancora non ha capito che deve fare cambiare i tacchi a quelle scarpe. O forse le vuole tenere proprio così. Sono tacchi vuoti che fanno un rumore infernale. Mi ricordano un paio di stivali che avevo qualche anno fa. Una volta, entrando in ufficio, il mio capo mi disse: "Lo sapevo che eri tu. Ti ho sentita dal fondo del corridoio". Non misi mai più quegli stivali: non mi piaceva che fossero loro ad annunciare la mia presenza. Son...
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#NarrativoPresente – Luglio/Agosto 2016: Io decido

Io decido Chi vince governa Matteo Renzi- frase detta più volte, in diverse circostanze e con diversi riferimenti, fra il 27 maggio e il 10 giugno 2016 Questa radicale mutazione della forma di governo nel suo opposto e questa oscena mistificazione di una qualche ipotesi di democrazia si connettono con la cosiddetta “riforma” del Parlamento che maschera, col superamento del bicameralismo paritario, l’eliminazione di un contropotere allo strapotere del capo del governo nel regime che Renz...
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#NarrativoPresente: Quattro storie. Una vera. – Silvia Cristini

Al mercato “Guardate donne, la meraviglia di questo branzino! Vi parla da quant’è fresco! Eccolo qui, cara. E come lo fai, al sale?” “No, Antonio, devo fare i ravioli ripieni. Sai, per il matrimonio!” Luisella abbassa un po’ il tono di voce, man mano che la frase si esaurisce. “È arrivato il gran giorno? ‘Sti cazzi, vieni qui che ti bacio!” Il pescivendolo esce da dietro il bancone e abbraccia Luisella in una morsa gelata e umida. “Ma che bella notizia! Non sapevo, Luisella!” È la vicina di ...
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#NarrativoPresente: Le case di Marco – Sila Foresti

Prima, Marco aveva sempre vissuto in vecchie case nel centro storico della sua città. Era stato bambino in una di quelle case, figlio di genitori operai che non potevano affittare un alloggio nei nuovi immobili della periferia. Faceva freddo d’inverno nella casa dove Marco abitava a quel tempo, ma si stava al fresco d’estate, all’ombra delle spesse mura che separavano la sua famiglia dal resto del vicinato. I pomeriggi di Marco bambino erano lunghi, divisi tra i giochi in cortile con gi altr...
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