#NarrativoPresente: Sei amici – Valentina Ciardini

11 maggio 2016. Livia spense il televisore con il cuore che le scoppiava dentro al petto. All’improvviso come una forte ventata d’aria fresca nei polmoni durante una giornata afosa, si sentiva come se avesse una pallina da ping-pong che le rimbalzava su e giù per lo stomaco, non riusciva né a togliersi quel sorriso da bambina sulla faccia, né a smettere di piangere. Un messaggio la fece sobbalzare dalla sedia: “amore mio ci sposiamo!!!!”. E subito dopo un altro “anzi… ci uniamo civilmente! Ahah...
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#NarrativoPresente: Ritornato – Davide Brioschi

Giuro che per una volta vorrei che le turbolenze prendessero a calci i motori fino a farli esplodere. Non faccio altro che chiedermi «perché mai?» dal decollo. Appena un’ora e un quarto fa. Quando ho detto «arrivederci» alla libertà. Abbiamo smesso di sobbalzare: la donna alla mia sinistra mette via il rosario, e il signore vicino all’oblò smette di toccarsi le palle. Ecco perché non voglio mai stare nel posto centrale. Atterrerò, a quanto pare. Aprono il portellone. Tre. Due. Uno. Ciak,...
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#NarrativoPresente: Mi dicono clandestino – Lisa Carboni

Primi di giugno 1977. Mi chiamo Eleonora, perché mia mamma aveva da bambina un’amica del cuore che si chiamava così. Ho sette anni e vado a scuola, con uno zaino rosso. Il mio papà quando mi porta in moto mi asciuga bene i capelli, mi fa la treccia. Ci riesce bene perché ha dita sottili, lui suona il piano. Mi tira su bene la zip della giacca e mi mette il casco che sembro un'aliena. Mi dice brutta e io gli tiro fuori la lingua, ma siccome ho il casco la lingua non esce fuori. Ma la cosa...
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#NarrativoPresente: Giostra a cavalli – Giorgia Bianchin

È uno di quei pomeriggi in cui l'inclinazione dei raggi è perfetta, quel chiaro scuro che si insegue durante tutto il giorno. C'è un leggero vento e i colori colpiti dal sole sono brillanti come in una tela di Monet. Sono i colori caldi dell'autunno, gli stessi del foulard che aggroviglio intorno al mio collo in questa stagione. - Matteo muoviti! - sento una voce alle mie spalle, non ci penso e corro verso quella giostra a cavalli che sta per fermarsi. La musica che si sente uscire dalle casse...
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#NarrativoPresente: Fino all’ultimo respiro – Laura Veroni

C'era odore di medicinali in corsia. Ginevra se lo sentiva addosso, appiccicato ai vestiti, incollato alla pelle. E c'era odore intenso di disinfettanti. Avvertì un senso di nausea. Un'inserviente le passò di fianco, spingendo davanti a sé una sorta di spazzolone col quale raccoglieva lo sporco dal pavimento in linoleum grigio piombo. La donna non alzò nemmeno lo sguardo. Ginevra la osservò passare oltre. Se non fosse stato per l'uniforme che indossava, le avrebbe ricordato uno spazzolatore del ...
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