Se non hai un amante, inventalo. – Orsola Lejeune

Era un tiepido pomeriggio di primavera, Camilla stava tornando a casa da lavoro quando ricevette una telefonata da un numero sconosciuto. Oddio cosa vorranno ora? Forse è meglio non rispondere… Ma quella volta, come altre, non resistette alla curiosità: “Pronto?” “Sei Camilla?” La voce al telefono era strana, rotta dal pianto e sconvolta. Era una donna. “Sì, sono io. Chi è?” “Devi lasciarlo in pace!” Camilla non riusciva a capire. “Ma chi? Chi è, che parla?” “Non ti deve interessare ch...
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Cercavo degli occhi – Orsola Lejeune

"Anni fa, quando mi chiedevi dove andassi tutte le mattine e io facevo il misterioso, non ti rispondevo mai. Non hai mai insistito, ma ora dopo anni ho deciso di risponderti. Cercavo degli occhi. L’avevo incontrato per caso a un laboratorio teatrale. A quel laboratorio, quando io uscivo, lui entrava. Era assurdo, non c’eravamo mai rivolti la parola, ma bastava guardarsi. Ogni volta prima di entrare ero agitato, cercavo di incoraggiarmi a parlargli. Appena varcavo la soglia, lo cercavo dispera...
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Noi combattiamo così la nostra paura – Orsola Lejeune

Sono a cena fuori, quando la signora seduta al tavolo accanto a me dice qualcosa agli amici. Non capisco bene cosa stia dicendo, ma nel brusio della folla spiccano due parole che messe insieme stridono nelle mie orecchie: “Attacco” e “Parigi”. “Cosa ha detto?” penso fra me e me. I miei amici continuano a parlare, ma non presto attenzione ai loro discorsi. Pesco il cellulare dalla borsa e apro Facebook. Non so perché, ma forse è il metodo più veloce per essere aggiornati sugli ultimi eventi. App...
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#MercoledìDeiSensi: …E tu splendi – Orsola Lejeune

Era tiepida, quasi viva. Morbida come velluto, se la avvicinava al naso poteva sentirne il profumo dolce e fruttato. Infanzia. Camilla era in mezzo al campo e si stava rigirando una pesca tra le mani. Aveva chiuso gli occhi, per permettersi di ricordare le stesse sensazioni di purezza dell’infanzia. “Noooo basta!” Questa era sua mamma che discuteva con la nonna. “Le fa male è troppo piccola!” “Un po’ di vino non ha mai fatto male a nessuno.” Camilla era andata a cogliere la pesca dall’albe...
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Non tutto il male vien per nuocere – Orsola Lejeune

Lo sentì salire dallo stomaco. Lo stava aspettando dalla mattina, lo sentiva che si rigirava nel suo profondo e le pesava sul petto, sentiva quel nodo che pulsava dentro di sé e non si scioglieva. Arrivò veloce alla stazione con la musica che le rimbombava negli orecchi, la aiutava ad isolarsi, ad essere meno cosciente del mondo che la circondava. Camilla aveva paura della “gente”, vedeva tutte le persone attorno a sé come una minaccia, come qualcosa di disumanizzato, con i loro abiti logori e...
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