#MercoledìDeiSensi: Il rumore del silenzio – Orsola Lejeune

Camilla inciampò in quella situazione come si inciampa nei lacci delle scarpe… per caso. Scese alla stazione di Bologna, dopo quello che era sembrato un lungo viaggio su un intercity. L’aria condizionata era rotta e con il sole che batteva fuori, il calore rimbombava da una parete all’altra del treno, soffermandosi sui corpi sudati, assaltandoli da tutti i lati e non lasciando respiro. Quando scese era in pessime condizioni, con i capelli che le si erano appiccicati alla fronte, la pelle bo...
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Solo una Rosa – Orsola Lejeune

Ecco come si fa ad immaginarsi una storia. Passi per strada e vedi una rosa poggiata su un motorino, accantoil passaggio delle persone è incessante. In un'epoca in cui al ristorante vengono rubati i posacenere, negli alberghi gli asciugamani, nessuno ha osato toccare la rosa, appoggiata su quel motorino con grazia, perché quella rosa aveva un valore inviolabile ed inconsapevolmente lo sapevano tutti quelli che ci passavano vicino. Lei lasciava sempre lì il motorino quando andava a lavorare e l...
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L’uomo del sabato sera – Orsola Lejeune

Lo vedi affacciarsi tutti i sabati sera all'entrata del teatro, scruta la folla, sta diversi minuti a fingere di leggere tutte le locandine nell'atrio, guardandosi intorno di tanto in tanto e quando poi la folla è entrata e lo spettacolo è iniziato, se ne va a testa bassa. E' l'uomo del sabato sera. Questa è la realtà. Qui parte il sogno. Si erano conosciuti per sbaglio, un vero e proprio sbaglio. Si erano infettati l'un l'altro fin dalla prima presentazione, senza sapere nulla l'uno dell...
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