Non è nei suoi interessi – Riccardo Meozzi

Sbuffo mentre la mano fruga nella tasca piccola dello zaino. È un tessuto scialbo, sembra quasi cartapesta. Mi sono scordata di prendere il panino, devo averlo lasciato sul tavolo. Stamattina ci sarebbe dovuto essere prosciutto e mozzarella. La corriera accosta al marciapiede e io sono la prima a mettermi in piedi. Detesto arrivare in ritardo. Scendo che ancora cerco la carta stagnola, l’involucro che avrebbe dovuto contenere il mio pranzo. Le mie dita toccano soltanto le chiavi di casa e il bo...
Di più

Se ne poteva anche fare a meno – Riccardo Meozzi

Il vociare era basso, rimbalzava sui sampietrini del centro e sulle lastre d'ardesia con cui certi palazzi erano tappezzati. Quello della sua famiglia al contrario era una delle poche costruzioni cinquecentesche che avevano mantenuto l'antica facciata. L'intera struttura non aveva subito variazioni, anche se una ventina d'anni prima il piano terra era stato venduto ad un sarto. La casa si divideva in tre piani e era grande più o meno trecento metri quadrati. La sua camera si trovava a contatto c...
Di più

Così mi guarderanno tutti male – Riccardo Meozzi

L’ascensore rosso scendeva più lentamente di quanto pensasse. Gli altri due erano già in strada ad aspettarlo. Con l’indice si tirò su gli occhiali e batté un paio di volte le palpebre, giusto per assicurarsi di vederci ancora bene. Marco era sul marciapiede e teneva la testa incastrata nel bavero dell’eskimo mentre spiava la scena circostante con i suoi occhi neri. - Chissà se prima o poi beccherò lo stronzo che m’ha fregato la bici - gli disse. Lui lo guardò e rise per farlo contento, sapev...
Di più

Certo che la sento – Riccardo Meozzi

La pasticca conteneva del cortisone. Suo fratello aveva attaccato un post-it sulla scatola, c’era scritto di prenderlo una volta al giorno, all’ora di cena, tutti i giorni. Ne osservò la forma per qualche istante e poi la pose sul lavandino, vicino al sapone. Si srotolò le maniche della camicia e abbottonò i gemelli. Erano color rosso sangue con una piccola cornice argentata. La camicia era bianca, i pantaloni invece grigi come le bretelle. Aveva scelto delle scarpe nere e lucide. Passò la m...
Di più

Due e nessuno – Riccardo Meozzi

Per due mesi non avevano fatto altro che discutere. Dalle loro bocche erano usciti più insulti che affetto. Cercava di non pensarci e ascoltava il rombo della pioggia estiva. Si sentiva benissimo fin sotto la veranda. Era come essere là sotto senza bagnarsi. Era molto bello starsene lì con nulla da fare, non gli andava nemmeno di chiacchierare, soltanto di leggere il libro che si era portato con sé. Non veniva da quelle parti da molto tempo, più o meno dall'estate precedente. Era un luogo sperd...
Di più